Giulia Verrino

In foto Giulia Verrino, attuale calciatrice
della RES ROMA WOMEN.

Giulia Verrino nata a Catanzaro il 26 Gennaio 2004, ha iniziato a giocare nella squadra della sua città vestendo la maglia del CATANZARO FEMMINILE dal 2017 al 2020. Nel 2020 fino al 2022 si trasferisce nell’Empoli Femminile dove fa il suo esordio nella squadra primavera. Nel 2021 c’è una breve parentesi in prestito per 6 mesi al Chievo Verona Women, Nel 2023 c’è l’esordio in serie A con la maglia del Parma Femminile e dal 2024, con prestito di due anni si trasferisce nel RES ROMA WOMEN.

Ecco la mia intervista:

DOMANDA: Prima domanda, come nasce la tua passione per il calcio e quando hai capito che per te stava diventando più di una passione ?

RISPOSTA: La mia passione per il calcio nasce a 4 anni, giocavo con mio fratello nel giardino di casa, mi divertivo tanto a calciare la palla e correre. A sei anni iniziai a giocare a calcio in una squadra di Catanzaro e lì capii che sarebbe stata la mia più passione più grande, perché anche in mezzo a tanti maschietti, il calcio continuava ad essere la cosa che mi rendeva più felice. Finito scuola, la prima cosa che facevo appena tornata a casa era prendere la palla e giocare in giardino, fino a che arriva l’ora dell’allenamento e continuare a giocare ma con i miei compagni. Da allora la mia vita è sempre girata intorno al calcio, e sono felice di essere nata con una passione così forte fin da bambina, è un fuoco che si è acceso presto e non si spegnerà mai, mi reputo fortunata.

DOMANDA: A quali calciatori o calciatrici ti sei ispirata da bambina e in che ruoli hai giocato e il ruolo che prediligi di più e perché ?

RISPOSTA: Fin da bambina tifo Juventus, ho sempre seguito tutte le partite, e quando non erano in diretta, vedevo partite passate o documentari sulla Juve o sul calcio in generale. Amavo Del Piero, lo guardavo con ammirazione ed ero innamorata. Amavo Neymar perché da piccolina amavo l’arte del dribbling e mi divertivo a guardare tantissimi video su di lui. Crescendo e cambiando diversi ruoli invece ho iniziato a ispirarmi a calciatori più grintosi perché è una caratteristica che mi appartiene, amavo Gattuso, amavo i suoi atteggiamenti e il modo in cui giocava e buttava il sangue per conquistare un pallone. Mi piacciono i giocatori che non mollano mai, che hanno il calcio nel sangue e si vede quando li vedi in campo, mi piacciono anche i calciatori tecnici, ultimamente mi ispiro a Di Marco perché sto facendo lo stesso ruolo, studio ogni movimento e ogni scelta che fa in campo per cercare di replicare in campo. Da piccola giocavo anche in porta, mi piaceva tanto ma poi notai che stavo trattenendo la mia iperattività, avevo bisogno di correre, quindi mi spostai a giocare sulla fascia, e fino ai 18 anni è rimasto il mio ruolo. In questi due anni alla Res Roma ho fatto diversi ruoli, dall’esterno d’attacco, al trequartista, mezz’ala, quinto ed è capitato anche terzino. Sono cresciuta molto grazie a questa cosa perché adesso so come ragionano più ruoli e in campo mi aiuta molto.

DOMANDA: Quali sacrifici e/o rinunce hai fatto e fai tutt’ora per arrivare a essere una calciatrice ?

RISPOSTA: I sacrifici sono stati tanti, all’età di 14 anni sono andata via di casa per giocare alla primavera dell’Empoli, una chiamata che non mi aspettavo assolutamente e non potevo pensarci tanto, non ho avuto dubbi e con la consapevolezza della tenera età e di quanto sarebbe stato difficile ho preparato la valigia e sono partita. Ho preso tante soddisfazioni quell’anno, tutti i sacrifici sono stati ripagati solo indossando quella maglia che per era speciale, grazie anche a mia mamma che mi ha permesso tutto ciò, ho avuto diversi problemi con il Catanzaro Femminile per partire ma alla fine sono riuscita a liberarmi e inseguire il mio sogno. I sacrifici del calciatore non sono così semplici, soprattutto da giovani, ma sono felice di aver superato ogni ostacolo grazie al calcio che mi ha permesso di superarlo con più facilità, perché adesso mi sento di avere più della mia età perché ho affrontato diverse difficoltà da sola, non ho rimpianti e rifarei tutto uguale.

DOMANDA: Quali insegnamenti ti ha dato il calcio che ti sono serviti nella vita?

RISPOSTA: Il calcio, lo sport in generale ti forma e ti educa più di ogni altra cosa, valori, educazione, senso di appartenenza, serietà, professionalità, rispetto, e tanto altro. Provengo da settori giovanili come Empoli e Parma, squadre impeccabili e ringrazio ogni singola persona che ha fatto parte di questa mia crescita. Attualmente sono una ragazza totalmente motivata e concentrata nei miei obiettivi, sicuramente senza una tale formazione professionale non avrei gli stessi valori e principi per affrontare la mia carriera appena iniziata.

DOMANDA: Domanda di attualità: Usi spesso i social ? secondo te i pro e i contro di questi social ? quanto sono importanti per la vita di un atleta di un artista ecc ecc

RISPOSTA: Purtroppo si… uso i social, dico purtroppo perché riconosco che per la mente di un calciatore o atleta in generale non è una cosa prioritaria o di vitale importanza, facilmente evitabile, però cerco sempre di usarli in un modo conveniente e vantaggioso per me, cerco di usarli meno possibile nel tempo libero, piuttosto leggo un libro, ascolto musica, oppure suono uno strumento musicale che sicuramente è più produttivo di usare i social. Mi piace però pubblicare qualche mia foto, usare il mio profilo per immortalare qualche mia foto che magari nel futuro voglio rivedere e magari rivivere qualche momento di emozione.

DOMANDA: Ultima domanda: a livello calcistico mi dici 3 i tuoi obiettivi da raggiungere ?

RISPOSTA: Mi reputo molto riservata, non amo parlare di me, ma come ogni atleta lavoro per degli obiettivi, mi fisso degli obiettivi giornalmente, sia in campo che fuori per cercare di vivere una vita da sportiva più possibile e quando mi alleno lo faccio sempre al massimo pensando di fare bene la domenica. Mi piace pensare a breve termine, uno scalino alla volta, pensando sempre al presente, mi sono sempre trovata bene così perché altrimenti mi metterei pressione pensando al futuro. Ma se mi chiedi i miei obiettivi riguardo il futuro:
Il primo sicuramente è avere una versione migliore di me stessa, lavorare mentalmente e fisicamente per raggiungere il mio massimo potenziale. Non amo mettermi a paragone, per me è importante superare me stessa.
Il mio secondo obiettivo è mantenere il focus sul calcio, mantenere questa mia passione per il calcio allo stesso modo, per cercare di divertirmi sempre, mantenere motivazione e voglia di fare.
Il terzo obiettivo, quello più concreto, è arrivare a vestire la maglia azzurra, lavorerò per provare questa grandissima emozione.

Un ringraziamento a Giulia Verrino, per avermi concesso questa bellissima intervista.

Lascia un commento