Dario Morello

In foto Dario Morello, ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Dario Morello nato a Lecce l’ 11 Luglio 1968, ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, fa il suo esordio in Serie A, con la maglia dell’ Inter, il 28 Febbraio 1988, grazie al Mister Giovanni Trapattoni. Con la squadra meneghina si aggiudica uno scudetto ( stagione 1988-1989 ) e una supercoppa italiana ( anno 1989 ). Nel corso della sua carriera indossa la maglia della Reggiana, Bologna, Genoa, Viterbese e Sassuolo, per lui anche una fugace esperienza all’estero con la Dundee United nel 1990.

Ecco la mia intervista:

DOMANDA: Prima domanda come nasce la tua passione per il calcio e se hai avuto un idolo da bambino?

RISPOSTA: La mia passione per il calcio nasce da una famiglia con 3 fratelli più grandi di me coinvolgendomi ad iniziare a giocare fin da piccolino, all’epoca non avevo un idolo ma quando ho iniziato a giocare nell’Inter il mio idolo di sempre sia come giocatore e sia come persona e sempre stato Gianluca Vialli.

DOMANDA: Sin dai tuoi esordi che ruoli hai ricoperto e qual è il ruolo che tu prediligi di più e perché ?

RISPOSTA: Ho iniziato da ala destra ( come si diceva prima ) poi ho ricoperto vari ruoli punta centrale e mezzala ma quello che mi e sempre piaciuto di più e l’esterno perché potevo usare maggiormente la mia qualità saltare l’uomo e fare segnare le punte.

DOMANDA: Nel 1987 avviene il tuo trasferimento all’ Inter che sensazioni hai provato ?

RISPOSTA: La sensazione di vestire la maglia dell’Inter e indescrivibile poi da tifoso dell’Inter (tutta la mia famiglia sono stati e sono tutt’ora Interisti) mi sono trovato subito benissimo perché l’Inter e una famiglia quindi ho avuto la possibilità di crescere in un ambiente ideale per i giovani. Quando indossi la maglia dell’Inter non puoi farne a meno perchè ti entra nel cuore fino a diventare la tua pelle.

DOMANDA: Dopo 1 anno con la maglia neroazzurra vinci lo scudetto dei record ?

RISPOSTA: E’ stata un’ emozione fortissima, un momento bellissimo e indimenticabile della mia carriera, era l’Inter di Trapattoni, 58 punti in 34 partite, qualcosa di straordinario.

DOMANDA: Che differenza c’è tra il calcio di oggi e il calcio da te giocato e vissuto ?

RISPOSTA: La differenza è sulla corsa e fisicità, prima si vedeva molta più tecnica e fantasia dei singoli giocatori, preferisco mille volte il calcio che ho giocato io c’era più passione più rispetto per la maglia la società e i tifosi ( che fanno tanti sacrifici per seguire la squadra del cuore ).

DOMANDA: Ultima domanda… oggi DARIO MORELLO in quale squadra gli piacerebbe giocare ?

RISPOSTA: nella mia INTER ahahahahah.

Un ringraziamento ad Dario Morello, per avermi concesso questa bellissima intervista.

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