Valentina Cristiani

In foto Valentina Cristiani, giornalista pubblicista, scrittrice presentatrice e opinionista televisiva.

Valentina Cristiani nata a Bologna l’ 11 Maggio 1981, giornalista pubblicista, bolognese doc, classe ’81, si è affermata in ambito sportivo, nell’intrattenimento e nella cronaca rosa. Scrivere è parte del suo DNA fin dalla tenera età e il suo miglior talento è la capacità di trasmettere fedelmente al lettore le emozioni che lei stessa percepisce dalle storie, dai fatti e dalle persone che il mestiere le fa incontrare. Vanta numerose esperienze come conduttrice e opinionista televisiva (Raisport, 7Gold, Sportitalia, TVParma, Rete8, Tele Studio Modena, èTV), come giornalista per la carta stampata e testate web (Corriere dello Sport, Gazzetta di Parma Pubblicista, attualmente lavora nell’ Ufficio Stampa della Federvela, addetto stampa del Museo Samp Doria e Social Media Manager per la trasmissione Blucerchiati, di cui anche opinionista, nonchè responsabile del sito tuttosampdoria.it .
Ha scritto i libri Calciatori? No, grazie! (Panesi, 2018) e Goal a 4 zampe (Giraldi, 2022).

Ecco la mia intervista:

DOMANDA: Come nasce la tua passione per il calcio? Vi sono pregiudizi per una giornalista sportiva donna?

RISPOSTA: È mio padre ad avermi trasmesso l’interesse, ma credo di averlo avuto insito da sempre. Fin da piccina mi portò allo stadio e da lì nacque la passione per il calcio che poi si tramutò in quella per il giornalismo sportivo dato che sono molto curiosa e ho voglia di imparare. I pregiudizi non sono ancora superati. In generale i colleghi maschi difficilmente ti ritengono brava come loro (vale per le giornaliste, arbitri donna, ecc..), e per certi versi possono anche aver ragione. I maschi tirano calci al pallone appena cominciano a camminare, quindi assimilano prima il significato di una marcatura laterale o la differenza tra un 4-4-2 o un 3-5-2 rispetto ad una donna. Però il calcio, per fortuna, non è fatto di soli numeri e tecnicismi: il calcio è energia, emozione, riscatto, dove un uomo e una donna raccontando il calcio con punti di vista diversi si compensano a vicenda, confrontandosi in un piacevole dibattito. Oltre al tesserino da giornalista pubblicista preso nel (lontano!!) 2005, ho fatto anche il corso di base per allenatori e per due stagioni consecutive ho allenato i Pulcini del Zola Predosa, a Bologna. Una esperienza che consiglio dal lato umano, oltre che quello professionale/sportivo.

DOMANDA: Ricordi la tua prima volta allo stadio e le emozioni?

RISPOSTA: Anche se ero piccolina, dovevo terminare le elementari, ricordo un Bologna-Inter allo stadio Renato Dall’Ara, lo stadio della mia città nativa. La “prima” allo stadio non si dimentica mai. Un amore a prima vista. Da lì in avanti o cominciato a seguire partite su partite, interviste, e a documentarmi attraverso i quotidiani, vivendo di pane e calcio.

DOMANDA: Ognuno di noi è legato ad un calciatore del cuore , chi è il tuo idolo e perché?

RISPOSTA: Proprio in quel Bologna-Inter rimasi estasiate dalle parate e dal temperamento dell’Uomo Ragno, Walter Zenga, dentro e fuori dal campo.

DOMANDA: Mi racconti come nasce il progetto che ha portato al tuo secondo libro, “GOAL A 4 ZAMPE”, che vede la prefazione di Simona Ventura?

RISPOSTA: L’idea di raccontare le storie di note giornaliste e wags (compagne e mogli di calciatori di Serie A, B..) con i loro inseparabili pelosetti per il mio libro “Goal a 4 zampe” è frutto di una grande empatia tra donne, fiducia reciproca, spirito di collaborazione, lavoro di squadra, in primis con l’editrice Rossella Bianco di Giraldi editore, quindi con Simona Ventura che ha curato la prefazione, poi con Francesca Baraghini, giornalista di SkyTG24 che ha scritto l’introduzione. Simona (Ventura, ndr) che è nata a Bentivoglio, quindi bolognese come me, mi ha sostenuta non appena le ho parlato dell’argomento del libro. Anche lei ha un cagnolino, Hugo, un Jack Russell terrier che definisce “terapeutico” non solo per lei e per il suo compagno Giovanni Terzi, ma anche per i loro cinque figli. Hugo ora è anzianotto e necessita di attenzioni, quelle attenzioni che in precedenza ha dato lui a tutta la famiglia. Simona ha anche precisato quanto avere un cane sia un’esperienza da fare assolutamente mettendo in conto anche il fatto che sia molto impegnativa.

DOMANDA: Cosa si prova a vivere con un amico a 4 zampe?

RISPOSTA: Sono animali preziosi, molto più che semplicemente “di compagnia”. Vivere con un animale aiuta a stare meglio, non solo migliora il buonumore e allontana le emozioni negative, ma ha un effetto positivo anche sulla salute fisica e, in particolare, aiuta i pazienti affetti da malattie cardiache a stare meglio. In particolare il contatto con il pelo del gatto produce ossitocina, l’ormone della felicità. Si tratta di un’azione piacevole e distensiva, che agisce in modo positivo sul battito, sulla frequenza cardiaca e sulla pressione arteriosa. Vi sono inoltre i cani da salvataggio e quelli molecolari per ritrovare le persone. Basti inoltre pensare che il corpo di Giulia Cecchettin, dopo 7 giorni di ricerche, è stato trovato dal cane Jageer, un flat coated retrive. Lo ha individuato dove nessuno poteva vederlo e lo ha indicato al suo padrone del nucleo cinofilo.

DOMANDA: Facciamo questo gioco, Valentina Cristiani presidente della Sampdoria per un anno. Mi dici 3 giocatori (badget illimitato, ahahah sorrido e sorride ) uno per ogni ruolo che porteresti di corsa alla Samp e perché?

RISPOSTA: Potendo, li “ruberei” alla capolista del Campionato, l’Inter:

  • Dimarco, che è sicuramente il terzino con più stile in Italia e sta mostrando una crescita irresistibile sotto il punto di vista della qualità delle prestazioni garantendo solidità nelle due fasi
  • Barella, talento moderno e completo, con letture eseguite con grande fluidità. E’ il giocatore che fa guadagnare più metri di campo e recupera più palloni
  • Lautaro Martinez, una certezza, il migliore per distacco. Sa sempre come accelerare il ritmo e superare il difensore, calcia bene con entrambi i piedi ed ha un’ottima conclusione dalla distanza

DOMANDA: Quali sono i tuoi prossimi obbiettivi professionali?

RISPOSTA: L’uscita del terzo libro, che ho già iniziato a scrivere. Il sogno, invece, la conduzione della Domenica Sportiva.

Un ringraziamento a Valentina Cristiani, per avermi concesso questa bellissima intervista.

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