
Martina Pampo nata a Napoli il 2 Maggio 1996, ha iniziato a giocare un pò tardi nel 2015 nella società ASD Ladybugs, prima società propriamente Leccese di calcio a 5, nel 2016 ha giocato nella Sirio Taviano in C, 2017-2018 ASD Atlético Melpignano ha vinto il campeonato di Serie C con promozione diretta in A2, dal 2019 al 2021 ha giocato nella società ASD Capo di Leuca in serie C dove è arrivata in finale di Coppa Puglia e seconda in Campionato giocando i playoff per la serie A2. Dal 2022 passa al Levante Caprarica dove ha vinto la Coppa Italia con accesso alla serie A2, 2023 primo anno in serie A2 con salvezza anticipata, 2024 serie B Levante Caprarica, 2025 Levante Caprarica.
Ecco la mia intervista:
DOMANDA: Prima domanda, come nasce la tua passione per il futsal e quando hai capito che per te stava diventando più di una passione ?
RISPOSTA: La mia passione per il Futsal è nata esattamente con la mia passione per il calcio. Ho sempre giocato sin da piccola, anche a scuola, per cui anche se inconsciamente e senza pallone a rimbalzo controllato, credo fosse già tutto scritto.
DOMANDA: A quali calciatori o calciatrici ti sei ispirata da bambina ?
RISPOSTA: In realtà sono una giocatrice un po’ anomala, non seguo il calcio “popolare” come si suol dire ahahah guardo unicamente partite di futsal, quindi come modelli a cui ispirarmi ho solo grandi calcettiste della nostra Serie A, Tampa ad esempio.
DOMANDA: Quali sacrifici e/o rinunce hai fatto e fai tutt’ora per poter seguire questa tua passione ?
RISPOSTA: La mia credo sia una passione smisurata, incastro la mia vita come fosse un tetris per dedicarmi al meglio a questo sport, dalle sere sempre occupate per allenarmi alle pause pranzo in palestra per cercare di essere nella miglior condizione possibile. Non nego sia impegnativo, coinciliare lavoro, vita privata e Futsal, ma non credo riuscirei a farne mai a meno ora come ora.
DOMANDA: Come ti trovi nel ruolo di capitano ? ( pro e contro )
RISPOSTA: Il ruolo di capitano sin dall’inizio è sempre stato una medaglia dalle due facce per me. Per indole non amo stare al centro dell’attenzione, o risaltare sugli altri, al contrario preferisco il silenzio ed il duro lavoro di chi in disparte fa il suo senza dare troppo nell’occhio. Nella famiglia del Levante ho capito che ciò che cercavano in me era esattamente questo, quello che già ero e facevo senza bisogno di sforzarmi più di tanto. Ora come ora non credo ci siano contro se non un po’ troppa timidezza di tanto in tanto,ma sono onorata ogni domenica di indossare quella fascia al braccio e lottare con e per la mia squadra.
DOMANDA: Pensi un giorno di fare un esperienza nel calcio a 11 ?
RISPOSTA: Il calcio a 11 non mi è mai interessato, ne a guardarlo ne a giocarlo, non riesco ad associarlo neanche minimamente a quella che può essere la mia passione. Nonostante ne avessi avuto la possibilità non ho mai avuto il dubbio di provare a fare un’esperienza a calcio a 11
DOMANDA: Ultima domanda: calcisticamente parlando 3 sogni che hai nel cassetto e che vuoi raggiungere e perché
RISPOSTA: Il sogno più grande sarebbe quello di poter giocare un giorno in serie A, e se dovessi riuscire a farlo portandoci il Levante il sogno diventerebbe triplo, per me, per la mia squadra e per tutte le persone che ci seguono instancabilmente. Sono dell’idea che prima o poi, a tempo debito, dedizione, costanza e mentalità, portino a grandi risultati.
Un ringraziamento a Martina Pampo, per avermi concesso questa bellissima intervista.
