
Antonella Sabatino nata a Locri l’8 Gennaio 1993, ha militato per ben 7 anni nello Sporting Locri, in questi 7 anni ha ricevuto anche la prima convocazione nella nazionale., poi si è trasferita per 2 stagioni alla KICK OFF con cui ha vinto una supercoppa italiana. Successivamente esperienze a Padova, serie b con il Grottaglie e infine 2 stagioni con il Futsal Irpinia dove ha conquistato la promozione nella massima serie. Esperienze anche a beach soccer con il Catanzano B.S. con cui ha vinto anche uno scudetto.
Ecco la mia intervista:
DOMANDA: Prima domanda, come nasce la tua passione per il Futsal ?
RISPOSTA: La mia passione è nata sin da piccola, praticamente sono cresciuta dentro un campo da calcio, dove mio padre lavorava come custode. Fin da piccola, i miei primi passi li ho mossi proprio li, con un pallone tra i piedi. Mio padre, che da giovane è stato anche un calciatore,mi ha trasmesso l’amore per questo sport senza mai forzarmi semplicemente il calcio faceva parte della nostra vita quotidiana. All’inizio giocavo in una scuola calcio con i maschietti, il futsal ancora non se ne parlava nemmeno.
Era solo puro amore, senza distinzione tra maschi e femmine, solo io, il pallone e tanta voglia di giocare, una vera passione, e poi una scelta consapevole che mi ha portato ad avvicinarmi al futsal, e da li è iniziato un nuovo capitolo della mia vita sportiva.
DOMANDA: C’è qualcuno in famiglia che ti ha aiutato a realizzare questo tuo sogno ?
RISPOSTA: Si sicuramente la mia famiglia ha avuto un ruolo importante anche se all’ inizio non è stato così semplice. Però, nonostante il passato da giocatore, di mio padre inizialmente non era tutto contento dell idea che io mi appassionassi al calcio così tanto forse perché ancora non era così comune ancora vedere una bambina voler giocare seriamente. Ma insieme a me c’era anche mia sorella, che ha solo un anno più di me, e questa passione è cresciuta proprio insieme a lei. Ci siamo sempre sostenute a vicenda, e anche grazie a lei ho avuto ancora più motivazione. Col tempo, mio padre ha visto quanto fosse importante per me questo sport, quanto amore ci mettevo ogni volta che scendevo in campo, e ha cambiato idea.
DOMANDA: Quali sacrifici e/o rinunce hai fatto per arrivare a essere una calciatrice professionista ?
RISPOSTA: Il percorso non è stato semplice, e di sacrifici ne ho fatti tanti. Come ogni atleta, ma nonostante tutto, cercavo sempre di organizzarmi soprattutto con la scuola, per fortuna, ho avuto anche insegnanti che mi sostenevano davvero tanto. Sapere che qualcuno credeva in me, anche a scuola, mi rendeva ancora più felice e motivata. Il calcio è sempre stato il mio sogno, e quando fai qualcosa che ami davvero, tutti i sacrifici diventano parte del viaggio.
DOMANDA: Cosa ricordi del tuo esordio ?
RISPOSTA: L’ esordio è un ricordo indelebile, un mix di emozioni, un momento che porterò sempre con me, un punto di partenza per tutto quello che è venuto dopo.
DOMANDA: C’è qualche canzone particolare che ascolti per caricarti prima della gara ?
RISPOSTA: In genere un po’ di tutto, mi piace Vasco anche lui è compreso nella mia lista.
DOMANDA: Domanda di attualità: Usi spesso i social ? secondo te i pro di questi social ? quanto sono importanti per la vita di un atleta di un artista etc etc
RISPOSTA: I pro dei social sono sicuramente la possibilità di comunicare velocemente, rimanere in contatto con persone lontane, farsi conoscere, trovare ispirazione e promuovere se stessi, soprattutto nel mondo dello sport e dell’arte.
DOMANDA: Ultima domanda: a livello calcistico mi dici 3 i tuoi obiettivi da raggiungere ?
RISPOSTA: Non mi piace parlare troppo in anticipo dei miei obiettivi, preferisco lavorare in silenzio e dimostrare sul campo. Una cosa però è certa: continuare a migliorare come giocatrice e dare il massimo ogni giorno per vincere, e cercare un giorno di portare a casa un trofeo importante come la Coppa Italia o lo Scudetto.
Un ringraziamento a Antonella Sabatino per avermi concesso questa bellissima intervista.
