
Ana Sestari nata in Brasile il 13 Febbraio 1996, attuale portiere della Roma Women e della Nazionale italiana, considerata una delle migliori interpreti nel suo ruolo, inizia la sua carriera nelle giovanili del Barateiro, poi successivamente si trasferisce in Italia nel Montesilvano/Pescara, nel 2023 veste la maglia del Falconara e nel 2025 si trasferisce nella Roma Women. Nel suo palmareis vanta 3 campionati italiani, 1 coppa italia, 2 supercoppe italiane e 1 coppa della divisioni. Come premi individuali nel 2025 viene eletta miglior portiere del mondo del futsal femminile ricevendo il FUTSAL AWARDS 2025.
Ecco la mia intervista:
DOMANDA: Prima domanda, come nasce la tua passione per il futsal ?
RISPOSTA: La mia passione per il futsal nasce grazie alla mia famiglia, siamo una famiglia sportiva quindi di logica conseguenza è stata una cosa naturale.
DOMANDA: C’è qualcuno che ti ha aiutato in famiglia ?
RISPOSTA: Tutti mi hanno aiutato, sin da piccola giocavo con mio padre con i miei zii e con i miei cugini.
DOMANDA: Il portiere non è un ruolo come un altro oltre alla bravura che caratteristiche deve avere un portiere per farsi sentire in campo ?
RISPOSTA: Fiducia e sicurezza, di conseguenza deve capire il gioco.
DOMANDA: Che si prova ad essere il miglior portiere al mondo del 2025 ?
RISPOSTA: Ancora non ci credo, ricordo comunque i miei tanti sacrifici, è stato un traguardo raggiunto grazie anche alle persone che mi stanno vicino che mi aiutano e mi vogliono bene.
DOMANDA: Domanda di attualità: Usi spesso i social ? secondo te i pro e i contro di questi social ? quanto sono importanti per la vita di un atleta di un artista etc etc
RISPOSTA: Uso pochissimo i social, li uso per promuovere ovviamente le mie cose, un consiglio che posso dire alla gente di usare con criterio i social, addirittura il ho ricevuto delle minacce per il premio di miglior portiere al mondo e sinceramente non è bello.
DOMANDA: Ultima domanda: calcisticamente hai un sogno da raggiungere )
RISPOSTA: Voglio vincere il mondiale con l’Italia.
Un ringraziamento ad Ana Sestari per avermi concesso questa bellissima intervista.
