Flavia Petruzzella

In foto Flavia Petruzzella con la maglia del Molfetta Calcio femminile.

Flavia Petruzzella nata a Bisceglie il 20 Aprile 2002, inizi la sua avventura nel mondo del calcio in una squadra maschile chiamata Audace Molfetta Calcio, nel 2020-2021 veste la maglia della Ruvese ( team femminile ), l’anno successivo gioca con il Molfetta Calcio Femminile dove vince una coppa italia regionale e la promozione in serie C. Nella stagione 2024-2025 si trasferisce in sicilia, per una breve parentesi, nel Catania Calcio Femminile per poi rientrare e terminare la stagione a Molfetta. Dalla stagione 2025-2026 veste la maglia del Bisceglie Calcio Femminile. Nel suo curriculum ci sono anche due convocazioni per la rappresentativa Puglia.

Ecco la mia intervista:

DOMANDA: Prima domanda, come nasce la tua passione per il calcio ?

RISPOSTA: Gioco a calcio da quando avevo 4 o 5 anni. Mio padre è allenatore di calcio e mio fratello ha sempre giocato, quindi è uno sport di famiglia, per così dire. Fin da piccola sono cresciuta in un ambiente dove il calcio era parte della quotidianità, e questo ha fatto nascere e crescere naturalmente la mia passione per questo sport.

DOMANDA: Cosa ricordi del tuo esordio ?

RISPOSTA: Ho sempre giocato a calcio con i ragazzi, finché ho potuto, e anche per strada. Poi ho dovuto smettere perché non potevo più giocare con loro. Dopo tre anni, nel 2020, ho ripreso a giocare, questa volta nel calcio femminile, iniziando in una squadra di Ruvo. Durante la mia prima partita ho subito un infortunio al ginocchio, poi c’è stato lo stop dovuto al Covid, che in realtà mi ha permesso di recuperare completamente. Successivamente ho cominciato a giocare con la squadra del Molfetta, dove ho potuto continuare a crescere come calciatrice.

DOMANDA: Hai degli idoli, sia femminili e sia maschili ? ( spiega il motivo per cui ti piacciono coloro che hai scelto )

RISPOSTA: Partiamo dal presupposto che non seguo molto il calcio in TV, mi piace soprattutto giocarlo. Detto questo, il mio idolo è sicuramente Cristiana Girelli. La ammiro perché è un’attaccante completao: non è solo tecnica e veloce, ma ha anche un’intelligenza tattica che le permette di leggere le partite e fare le scelte giuste al momento giusto. Inoltre, il suo impegno costante e la determinazione nel migliorarsi ogni giorno sono qualità che cerco di applicare anche io nel mio percorso, dentro e fuori dal campo.

DOMANDA: Sei una grandissima attaccante qual è il tipo di gol che preferisci realizzare ( destra sinistra testa )

RISPOSTA: Non ho un gol “preferito” in senso assoluto, perché per me l’importante è segnare e aiutare la squadra a vincere. Detto questo, sicuramente prediligo i gol di destro e quelli che nascono da un’azione di squadra: mi piace quando il gol è il frutto di un bel gioco corale e della collaborazione con le compagne.

DOMANDA: Come studi difensori e portieri ?

RISPOSTA: Cerco di osservare le avversarie già durante il riscaldamento pre partita, così da capire i loro movimenti, le abitudini e individuare eventuali punti deboli. Questo mi aiuta a sfruttarli durante la gara e a farmi trovare pronta nelle situazioni decisive.

DOMANDA: C’è un rituale o una superstizione che hai prima di una partita?

RISPOSTA: Sì, il mio rituale pre partita è sicuramente la musica. Ascolto le mie canzoni preferite dal momento in cui arrivo al campo fino a poco prima di entrare a fare il riscaldamento. In particolare, ascolto le canzoni della mia idola, perché mi motivano e mi mettono nella giusta mentalità per entrare in campo concentrata

DOMANDA: Ultima domanda: calcisticamente parlando 3 sogni che hai nel cassetto e che vuoi raggiungere e perché ?

RISPOSTA: Partiamo dal presupposto che gioco a calcio principalmente per hobby, non è nei miei piani diventare una calciatrice professionista, però se dovesse succedere sarebbe sicuramente un sogno che si realizza. Penso che il sogno principale di ogni calciatrice, professionista o no, sia indossare la maglia della nazionale. Un piccolo sogno che ho già realizzato due volte è stato quello di indossare la maglia della rappresentativa Puglia, un’emozione incredibile che mi ha motivata ancora di più a continuare a giocare e a migliorarmi.

Un ringraziamento ad Flavia Petruzzella per avermi concesso questa bellissima intervista.

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