Igor Protti

In foto Igor Protti, in carriera ha vinto la classifica capocannoniere della Serie A nel 1995-1996 con la maglia del Bari.

Igor Protti, nato a Rimini il 24 settembre 1967, calciatore italiano di ruolo attaccante soprannominato LO ZAR. In carriera ha vinto 4 volte il titolo di capocannoniere, una volta in serie A una volta in serie B e due volte in serie C. Nel 1998 con la maglia della Lazio conquista anche una supercoppa italiana battendo in finale la Juventus.

Ecco la mia intervista:

DOMANDA: Insieme a Dario Hubner detieni un record importante e particolare capocannoniere in SERIE A SERIE B SERIE C, la domanda è questa quanto sei orgoglioso di questo record ? Cosa c’è di diverso nel calcio di oggi rispetto ai tuoi tempi ?

RISPOSTA: Essere stato capocannoniere in serie a serie b e serie c ovviamente è un grande orgoglio per un attaccante, io ho giocato in quelle 3 categorie quindi sono davvero felice di essere riuscito a vincere queste tre classifiche. Il calcio è molto cambiato non so se potrà ritornare romantico come lo era qualche anno fà, temo di no, perchè purtroppo o per fortuna il mondo va avanti ed è difficile che si guardi indietro.

DOMANDA: Nel 1996/1997 avviene il trasferimento in una grande città come Roma e di conseguenza in un grande club come la Lazio, è vero che in quell’anno sfuma il passaggio all’ Inter di Moratti ? Qual è stata diciamo la causa che fece saltare tutto ? E negli anni successivi l’ Inter ha provato ancora a cercarti ? 

RISPOSTA: Prima di passare alla Lazio avevo trovato un accordo con l’ Inter, però l’ Inter doveva cedere prima Zamorano, Zamorano non riuscirono a cederlo quindi passai alla Lazio. Negli anni successivi non c’è stato più nessun tipo di contatto con i neroazzurri.

DOMANDA: Ritornando all’esperienza con la Lazio che differenza c’è, sotto in ogni punto di vista, giocare in un club che lotta per obbiettivi diversi? Pesa effettivamente di più quella maglia ? E tu hai trovato delle difficoltà oppure ti sei subito ambientato ? E’ se c’è stato qualcuno dell’ambiente che ti ha aiutato ?

RISPOSTA: Più che le difficoltà della maglia, degli obbiettivi, la tipoligia della città, sostanzialmente il primo periodo non è stato facilissimo, nell’ ambientarmi ho anche avuto difficoltà nel tipo di gioco dell’allenatore, quindi la prima parte è stata difficile con Zeman ma quando poi è arrivato Zoff è stato tutto un altro mondo è stato un percorso meraviglioso come anche il gol del pareggio segnato nel derby nei minuti di recupero. Nei primi periodi Beppe Signori ( che l’ anno prima era stato un mio concorrente nella classifica marcatori che abbiamo vinto insieme io con il Bari lui con la Lazio ) mi ha dato dei consigli mi ha dato una mano, ma anche tanti compagni di squadra, sono state delle persone splendide.

DOMANDA: Sei un grande attaccante i numeri lo confermano 248 reti dalla stagione 83/84 con il Rimini fino alla stagione 2005/2006 con il Livorno, oggi mi dici tre attaccanti italiani e tre attaccanti internazionali che ammiri che apprezzi e perchè?

RISPOSTA: Ammiro Ciro Immobile perchè è incredibile la sua costanza nel fare gol ogni anno, Leonardo Pavoletti, anche se ha attraversato un periodo sfortunato per gli infortuni, ma è un attaccante di quelli generosi che lottano combattono come piacciono a me e infine Ciccio Caputo ha fatto un percorso partendo dal basso si è conquistato le categorie con i gol e con i sacrifici. Gli attaccanti stranieri mi viene da dire Ibrahimovic un trascinatore e un leader incredibile, Cristiano Ronaldo per come si è costruito fino a diventare il più forte e Vardy per il suo percorso particolare da fare un lavoro normale fino a vincere la Premier League.

DOMANDA: Il giocatore con cui avresti voluto giocare ovviamente di qualsiasi epoca e perché proprio con lui ?

RISPOSTA: Mi viene in mente GIANNI RIVERA perchè è stato il mio idolo da ragazzino mi sarebbe piaciuto giocare con lui ma abbiamo giocato in epoche diverse

DOMANDA: Ultima domanda… oggi IGOR PROTTI in quale squadra gli piacerebbe giocare e perché ?

RISPOSTA: Mi piacerebbe rigiocare nella squadre dove sono stato, con le quali ho mantenuto con tutte un bellissimo rapporto, anche dove sono stato poco…ovviamente dove sono stato di più ho avuto la possibilità di legarmi tanto, sono felicissimo delle squadre dove sono stato non ne chiederei altre.

Un ringraziamento a Igor Protti, per avermi concesso questa bellissima intervista.

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